Ficuzza

Il Borbone Ferdinando III di Sicilia nella frazione di Ficuzza, fece costruire una palazzina di caccia nel 1799 denominata Real Casina di Caccia (nella foto sotto) dopo aver acquistato i feudi Cappelliere, Lupo e Ficuzza, prima appartenenti al clero. La passione sovrano per la caccia determinò dunque la nascita del primo nucleo della borgata.
Divenuta meta preferita per la villeggiatura da parte della nobiltà palermitana agli inizi del XX secolo (fu dichiarata stazione climatica montana nel 1901), fu sempre maggiore la richiesta per la concessione di terreni demaniali al fine di costruire nuove residenze. L’Amministrazione regionale delle Foreste e del Demanio della Regione Siciliana rifiutò le concessioni e lo sviluppo edilizio della borgata si arrestò.

Nel 1884 la località venne raggiunta dalla linea ferroviaria a scartamento ridotto linea ferroviaria Palermo (Saut’Erasmo)- Corleone - San Carlo (nella foto in alto) in esercizio fino al 1959. Ficuzza fu sede di una stazione e la linea attraversava il vasto bosco. Attualmente la stazione è sede di un ristorante.
La Real Casina di Caccia fu costruita nel parco della Ficuzza, a partire dal 1799 per il re Ferdinando III di Sicilia, e si caratterizza per la sua facciata rettangolare e severa.
Il progetto della palazzina venne redatto dall’architetto regio Carlo Chenchi con modifiche apportate dall’architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. L’edificio ha pianta rettangolare con prospetto dalle linee neo-classiche dell’architettura siciliana, sovrastato dal gruppo scultoreo del dio Pan e della dea Diana con al centro lo stemma borbonico. Assieme alla palazzina vennero costruiti i fabbricati minori e la piazza centrale. Attorno a quest’ultima si sviluppò nel corso del tempo il piccolo centro. Il  palazzo è stato riaperto al pubblico nell’aprile 2009.

Informazioni

La riserva può essere raggiunta da Palermo attraverso lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento imboccando l’uscita per Bolognetta; quindi seguire le indicazioni per Marineo (SS 118) e procedere in direzione Corleone, subito dopo il lago Scanzano, si arriva al bivio per Ficuzza, svoltare a sinistra per raggiungere il piccolo centro abitato. L’accesso alla riserva è garantito dai numerosi percorsi che si dipartono dai centri di Godrano, Marineo, Corleone, Mezzojuso e Campofelice di Fitalia.